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Al primo giorno arriviamo a Città del Messico, ” El Mostro” come la chiamano affettuosamente i chilangos, i suoi abitanti, ben 25 milioni; un agglomerato di antico e moderno, baraccopoli e opulenza rappresentativa di un Paese in fortissima crescita ed evoluzione economica, che le danno un fascino tutto suo, rappresentativa come è di un Messico ponte fra Nord e Sud America. Il nostro autista ci porta in albergo, affacciato alla Catedral de la Asuncion, la piu imponente del Continente. Finisce il lungo viaggio che dall’Italia ci ha portato nel cuore del Messico e domani inizia l’avventura in questo splendido Paese dalle mille anime e volti.

Secondo giorno, inizia il nostro viaggio attraverso il Messico e migliore inaugurazione è la visita al centro storico di Città del Messico, il piu grande del Mondo. Oltre alla Plaza de la Costitucion anche detta Zocalo e quella de las Tres Culturas, in cui barocco e pre-colombiano s’incontrano,andiamo anche alla scoperta di molti angoli suggestivi della capitale, alcuni famosi come il quartiere dell’Alameda, con i suoi splendidi palazzi patrizi, altri non conosciuti come la Iglesia de San Juan de Dios, unica nel Continente per la sua facciata ad abside concava, il Palacio Arzobispal e altri angoli pittoreschi del Centro Historico. Dopo il pranzo gli occhi restano estasiati dall’imponenza delle piramidi di Teotihuacan, il luogo dove gli uomini diventano dei, affascinati dalla perfezione geometrica dei palazzi, del viale dei Morti e dai templi della Luna e del Sole, simboli di una delle civiltà antiche piu enigmatiche e antiche della storia umana. La sera usciamo per una passeggiata nel centro storico, in mezzo alla gente, ai locali, ai ristoranti, ai musei e gallerie d’arte aperte fino a tarda notte e alla vivacissima vita notturna sia all’interno che sopratutto fuori fra i suoni, i colori e le mille strade brulicanti di quella che è una delle capitali piu energiche che nonostante i suoi problemi e la sua cattiva fama – non completamente vera considerando che ha lo stesso tasso di delinquenza di Milano o Parigi – resta una delle città “mas hermosas del mundo” come dicono fieramente i suoi abitanti.

Terzo giorno è anche l’ultimo a Città del Messico. Al mattino impieghiamo delle ore a visitare il straordinario museo di Antropologia, uno dei piu grandi e prestigiosi al Mondo, enorme collezione sui 5 mila anni del Paese. Fugace pranzo nel quartiere Polanco, alle spalle del bosco di Chapultepec ( che in azteco significa collina delle farfalle), dove si trova il museo e nel pomeriggio la visita si articola fra i due quartieri gotici degli artisti, il splendido Coyoacan dove si trova la Casa Azul di Frida Kahlo e San Angel, un piccolo quadro a cielo aperto. Si cena in uno dei ristoranti coloniali del quartiere e si saluta la capitale con l’ultima notte passata in suolo chilango, nel”Ombligo del Mundo”, come spesso in molti la chiamano:  la città piu grande del Mondo per uno dei Paesi piu grandi del Mondo (attenzione alle critiche !!!! i messicani sono molto patriottici e amamo moltissimo la loro nazione che sono fieri di presentare al visitatore).

Quarto giorno direzione Oaxaca, la “città di giada”, oltre che luogo natale di Juarez, il primo presidente indigeno del Messico democratico. Si visita prima la variopinta Cholula,con la splendida Capilla Real in stile moresco e la piramide di Tepanapa, la piu grande del Mondo, addirittura con un perimetro e superficie 5 volte superiore a quella di Cheope e costruita sembra nel 6000 a.C. e la città coloniale di Puebla, fra chiese,palazzi nobiliari e la Biblioteca Palafoxiana dove si custodisce il codice di Norimberga, con le migliaia di geroglifici e codici pittorici maya. Arriviamo nella sera a Oaxaca, in una atmosfera fiabesca e di altri tempi, tipica del fascino senza tempo di questa città dalla bellezza cruda ma profonda.

Quinto giorno dedicato tutto ai siti zapoteco di Monte Alban, a quello mixteco di Mitla, con il palazzo delle Colonne e al pueblo artesano di San Bartolo Coyotepec, dove si producono le pregiate ceramiche nere ancora seguendo il vecchio metodo pre-colombiano di cottura, per concludere con la città di Oaxaca, di cui ci ammalia la eleganza delle cattedrali di Santo Domingo e della Soledad, capolavori del barocco plateresco.

Sesto giorno, ci si alza molto prima dell’alba, si prende il bus ( di gran turismo – con posti reclinabili e servizio a bordo), in direzione del Chiapas. Si fa colazione lungo il tragitto, vicino a Tenuantepec, famosa per il suo istmo, il punto piu stretto del Messico – appena 100 km da Nord a Sud – e per la sua “valle dei venti” e si prosegue, in un viaggio emozionante  di 8 ore che ci porta dalla Cordillera Centrale a quella Meridionale con qualche spruzzo di tropico qua e la lungo il percorso. Arrivati al pueblo di Chiapa de Corzo, ci imbarchiamo su una lancia veloce per una escursione di circa 45 minuti, lungo il fiume Grijalva, sacro ai maya lacandona, attarverso il canyon del Sumidero, spettacolare gola attraversata da questo fiume che insieme con l’Usumancita, costituisce il principale bacino idrico per tutti gli indigeni maya a cavallo fra Chiapas e Guatemala. Nel pomeriggio, visitiamo la piccola e vivace San Cristobal de las Casas, con le botteghe, le casupole variopinte, le donne indigene che scendono dalle montagne per il mercato e dalle suggestive “chiese di porcellana” dai colori vivissimi e intensi.

Settimo giorno, sosta a  San Cristobal de las Casas per scoprire i due pueblos nativi più conosciuti, il tzeltal Zinancatan,  dalle tradizioni intatte da secoli e ancora portate avanti con  orgoglio nonostante  le persecuzioni  spagnole e  tzotzil di  Chamula, noto per la sbalorditiva chiesa degli  sciamani e  delle streghe, in cui il cristianesimo  si fonde con le religioni maya della zona. Prima del tramonto rientriamo a San Cristobal per visitare il museo della Medicina Maya, interessante esposizione della farmacopea e delle tradizioni mediche pre-colombiane ancora oggi portate avanti da padre in figlio nelle famiglie sciamaniche delle foreste e della montagne limitrofe.

Ottavo giorno, il piu emozionante, per il cambio repentino di paesaggio e clima, da quello alpino e temperato di San Cristobal de las Casas alla giungla tropicale e umida di Palenque. Effettuiamo una breve sosta ad Agua Azul, per acclimatarsi alla nuova altitudine e ambiente e per ammirare le cascate che danno vita al fiume Usumancita e mangiare un pranzo a base di pesce di fiume. In serata zigzagando fra le strade e le curve della selva popolata dai lacandona (e di cui bisogna comunque avere un ottimo spirito di adattamento – per la condizione delle strade nel Chiapas che ricordo è la zona piu arretrata del Messico), arriviamo a Palenque dove ceniamo e pernottiamo nel lodge avvolto dai rumori e dai silenzi di una tipica foresta pluviale (p.s. chi detesta i gechi deve abituarsi a vederne qualcuno dormire sulle finestre delle camere ! è normale considerando che siamo in una piana umida della fascia sub-tropicale, cosi come che siano animali innocui !!! ).

Nono giorno, al mattino visitiamo il sito maya di Palenque, forse quello piu pittoresco, non tanto per la bellezza non prima ne seconda agli altri gioielli archeologici del Messico ma per la posizione invidiale al centro della famosa giungla. Ci si imbarca sul nostro comodo bus in direzione di Campeche, variopinta cittadina coloniale circondata da mura, fortezze e costituita da un dedalo di viuzze, piazzette e piccole chiese, fra le piu antiche del Yucatan.

Decimo giorno, il mattino ci si dedica allo splendido sito di Uxmal, uno dei capolavori del cosidetto “barocco puuc”, cosi chiamato per l’alto livello raggiunto dalla scultura, architettura ed edilizia maya e in cui l’occhio cade subito alla eclettica piramide dell’ Indovino, all’ampia e splendida piazza detta Quadrangolo delle Monache e all’eleganza di costruzioni cerimoniali come la Casa della Strega. Dopo il pranzo si parte per la “città bianca” di Merida, capitale del Yucatan, che fonde stile spagnolo e francese nelle sue costruzioni e concentrata tutta intorno alla Plaza de Armas, cuore pulsante della vita cittadina. Dopo la cena andiamo a goderci la movida di Merida, una delle piu frenetiche del sud del Paese.

Undicesimo giorno è anche l’ultimo di acculturamento sul Messico – da chiudere in bellezza con la cittadella tolteca di Chichen Itza, di cui è famosissima la piramide di Kukulkan anche detta El Castillo e che è stata inserita in una delle Sette Meraviglie del Mondo. Dopo un pranzo tipico yucateco si parte con autista privato per Akumal. Dopo pranzi o cene messicane abbandoniamo la tradizione, il sapore e la varietà della comida mexicana e ci addentriamo nel tipico resort “Tutto Incluso” cucito addosso alla pelle degli occidentali, una sosta non entusiasta ma da godersi come riposo meritato e per oziare fra spiaggia, mare e piscine dopo aver goduto delle meraviglie di un Paese spettacolare e difficile da dimenticare, il Messico e la sua storia millenaria che ha forgiato un popolo fiero e un Paese dai mille volti e dal fascino non comune !!!!

Il dodicesimo giorno è puro ozio “Todo Incluido” ( in alternativa, volendo, per  variare la giornata  si poteva fare una piccola escursione al sito di Tuluma  a strapiombo sul mare o – mare mosso permettendo – all’isola Mujeres, che è corallina).

Al tredicesimo giorno finisce l’emozione con il trasferimento a Cancun e il volo via Città del Messico ( almeno abbiamo occasione di rivederla anche se solo per pochi minuti dall’alto prima di atterrarvi) per l’Italia.

Hasta Mexico siempre !!!!!

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